Innovative Use of Moths in Vaccine Production Revolutionizes Pandemic Response

Un uso innovativo delle falene nella produzione di vaccini rivoluziona la risposta alle pandemie

Gli scienziati hanno scoperto un metodo non convenzionale di produzione di vaccini utilizzando le falene, il quale potrebbe ridurre drasticamente il tempo necessario per sviluppare vaccini pandemici. Questa tecnica rivoluzionaria, descritta come più economica, semplice e veloce rispetto agli approcci attuali, ha il potenziale per rivoluzionare la nostra capacità di rispondere rapidamente ai virus emergenti.

L’azienda biotech spagnola Algenex sta utilizzando le falene come “bioreattori viventi” per coltivare i vaccini. Similmente al modo in cui gli ovuli di pollo sono stati utilizzati per decenni per produrre vaccini influenzali, gli scienziati stanno utilizzando i bozzoli delle falene per coltivare gli antigeni necessari per i vaccini. Tuttavia, le falene offrono diversi vantaggi rispetto agli ovuli di pollo, inclusa la capacità di produrre una più ampia varietà di antigeni vaccinali e una maggiore velocità di produzione.

Il dottor José Escribano, fondatore di Algenex, ha spiegato che l’uso delle falene come bioreattori non è solo economico e semplice, ma anche altamente efficiente. Questo approccio innovativo ha ottenuto il sostegno della Coalizione per la Preparazione alle Epidemie (Cepi), che ha assegnato una sovvenzione di 2,5 milioni di sterline per sviluppare ulteriormente questa tecnologia.

Il processo prevede la modifica di un patogeno innocuo chiamato baculovirus, il quale infetta gli insetti, per produrre antigeni specifici. Successivamente, dei robot iniettano questo virus modificato nei bozzoli delle falene a un ritmo di 6.000 bachi da seta all’ora. All’interno della falena, il virus si replica rapidamente, producendo grandi quantità di antigene nel giro di pochi giorni.

L’uso delle falene come bioreattori ha già avuto successo nella produzione di vaccini per animali e ora i ricercatori sono fiduciosi che possa essere applicato anche ai vaccini per gli esseri umani. La Cepi ritiene che questo approccio possa risparmiare tempo prezioso nello sviluppo dei vaccini e agevolare la produzione e la distribuzione rapida di vaccini durante future pandemie.

Sebbene questo metodo produca vaccini a base proteica anziché vaccini a mRNA come quelli sviluppati per il Covid-19, gli esperti approvano l’uso dei “bioreattori viventi” come strategia valida e promettente. La sovvenzione attuale della Cepi verrà utilizzata per condurre uno studio preclinico su un vaccino influenzale, dimostrando il potenziale di questa tecnologia in uno scenario pandemico.

In conclusione, l’utilizzo di falene come “bioreattori viventi” rappresenta una svolta significativa nella produzione di vaccini. Questa tecnica innovativa offre una soluzione efficiente ed economica per lo sviluppo tempestivo dei vaccini, stabilendo un nuovo paradigma per la sicurezza sanitaria globale.

Domande frequenti:

Q: Qual è il metodo non convenzionale di produzione di vaccini menzionato nell’articolo?
R: Il metodo non convenzionale di produzione di vaccini menzionato nell’articolo consiste nell’utilizzo delle falene come “bioreattori viventi” per coltivare i vaccini.

Q: In che modo questo metodo differisce dall’utilizzo degli ovuli di pollo?
R: Mentre gli ovuli di pollo sono stati utilizzati per decenni per produrre vaccini influenzali, le falene offrono diversi vantaggi rispetto agli ovuli di pollo. Le falene possono produrre una più ampia varietà di antigeni vaccinali e hanno una maggiore velocità di produzione.

Q: Perché le falene sono considerate efficienti come bioreattori?
R: Le falene sono considerate efficienti come bioreattori poiché il processo di iniezione di un virus modificato nei bozzoli delle falene porta a una rapida replicazione del virus e alla produzione di grandi quantità di antigene nel giro di pochi giorni.

Q: Chi supporta l’uso delle falene come bioreattori per la produzione di vaccini?
R: La Coalizione per la Preparazione alle Epidemie (Cepi) supporta l’uso delle falene come bioreattori per la produzione di vaccini. Hanno assegnato una sovvenzione di 2,5 milioni di sterline per sviluppare ulteriormente questa tecnologia.

Q: Questo metodo è stato efficace nella produzione di vaccini per gli animali?
R: Sì, questo metodo è già stato efficace nella produzione di vaccini per gli animali. I ricercatori sono ora fiduciosi che possa essere applicato anche ai vaccini per gli esseri umani.

Q: Qual è l’impatto potenziale dell’utilizzo delle falene come bioreattori per la produzione di vaccini?
R: L’utilizzo delle falene come bioreattori ha il potenziale per risparmiare tempo prezioso nello sviluppo dei vaccini e agevolare la produzione e la distribuzione rapida di vaccini durante future pandemie.

Q: Questo metodo produce vaccini a base proteica o vaccini a mRNA come quelli sviluppati per il Covid-19?
R: Questo metodo produce vaccini a base proteica, non vaccini a mRNA come quelli sviluppati per il Covid-19.

Q: Per cosa verrà utilizzata la sovvenzione attuale della Cepi?
R: La sovvenzione attuale della Cepi verrà utilizzata per condurre uno studio preclinico su un vaccino influenzale, dimostrando il potenziale di questa tecnologia in uno scenario pandemico.

Definizioni:

– Antigeni: Sostanze che stimolano una risposta immunitaria nell’organismo, solitamente utilizzate nei vaccini per generare una risposta immunitaria contro un patogeno specifico.
– Bioreattori: Contenitori o sistemi utilizzati per coltivare e mantenere materiali biologici, come cellule o virus, in condizioni controllate per la produzione di sostanze specifiche.
– Baculovirus: Un tipo di virus che infetta gli insetti, utilizzato in questo metodo per produrre antigeni specifici.

Link correlato suggerito:
Algenex – Sito web ufficiale dell’azienda biotech spagnola Algenex, menzionata nell’articolo.

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