Revolutionary CAR T Cell Therapy Could Pave the Way for Anti-Aging Treatments

Terapia CAR T rivoluzionaria potrebbe aprire la strada ai trattamenti anti-invecchiamento

Una studio innovativo condotto dai ricercatori del Cold Spring Harbor Laboratory (CSHL) ha sbloccato il potenziale della terapia con cellule T chimere recettrici antigeniche (CAR) nella lotta agli effetti dell’invecchiamento. Guidata dalla professoressa assistente Corina Amor Vegas, il team ha sviluppato una terapia anti-invecchiamento CAR T pionieristica che mira specificamente alle cellule senescenti, che si accumulano nel nostro corpo man mano che invecchiamo e contribuiscono a malattie legate all’età.

A differenza di altri farmaci che richiedono somministrazioni ripetute, la terapia CAR T offre una soluzione a lunga durata. La terapia è stata testata su topi e ha mostrato risultati promettenti nel migliorare la funzione metabolica, inclusa la tolleranza al glucosio, e nel migliorare la capacità di esercizio. Inoltre, un singolo trattamento con le cellule CAR T che mirano alle cellule senescenti ha avuto effetti terapeutici e preventivi continui nei topi.

Le cellule senescenti sono cellule che smettono di replicarsi e causano infiammazione man mano che si accumulano nel nostro corpo. Questa terapia si concentra sull’eliminazione di queste cellule per alleviare le patologie tessutali legate all’età. Mirando a una proteina di superficie cellulare chiamata uPAR sulle cellule senescenti, le cellule CAR T hanno efficacemente rimosso queste cellule dai tessuti dei topi anziani senza causare danni o tossicità ai tessuti.

Inoltre, lo studio ha esplorato gli effetti della terapia CAR T su topi giovani che avevano seguito una dieta ricca di grassi per modellare la sindrome metabolica. La terapia non solo ha migliorato il controllo del peso, ma ha anche aumentato la tolleranza al glucosio e all’insulina rispetto agli animali di controllo.

Uno dei risultati più notevoli è la capacità delle cellule CAR T di avere effetti a lungo termine. Una singola somministrazione della terapia durante la giovinezza può proteggere contro condizioni indotte dall’età come l’obesità e il diabete per tutta la vita dei topi. Questa longevità è attribuita alla capacità delle cellule CAR T di sviluppare memoria e persistere nel corpo.

Le implicazioni di questo studio vanno oltre il trattamento del cancro, dove la terapia con cellule CAR T viene comunemente utilizzata. Dimostrando che le cellule CAR T possono migliorare il disfunzionamento metabolico legato all’età, questa ricerca apre la strada a potenziali trattamenti anti-invecchiamento. La durata degli effetti e la possibilità di un singolo trattamento a basso dosaggio rendono la terapia CAR T un percorso promettente da esplorare per patologie croniche.

In futuro, il team di ricerca mira ad indagare sulle applicazioni più ampie della terapia CAR T e sul suo impatto sulla salute complessiva e sulla durata degli animali. Questa scoperta ci avvicina un passo più vicino a sbloccare i segreti dell’invecchiamento e a rivoluzionare il nostro approccio alle malattie legate all’età.

Domande frequenti basate sui principali argomenti e informazioni presenti nell’articolo:

1. Cos’è la terapia CAR T?
La terapia CAR T è un trattamento innovativo che prevede la modifica genetica delle cellule immunitarie del paziente (cellule T) per esprimere un recettore antigenico chimerico (CAR). Questo recettore consente alle cellule T modificate di mirare e distruggere specificamente le cellule tumorali o altre cellule associate a determinate malattie.

2. Cosa ha scoperto lo studio condotto dal Cold Spring Harbor Laboratory?
Lo studio condotto dal Cold Spring Harbor Laboratory ha scoperto che la terapia CAR T può essere efficace nel contrastare gli effetti dell’invecchiamento. In particolare, la terapia ha preso di mira le cellule senescenti, che si accumulano nel corpo man mano che invecchiamo e contribuiscono a malattie legate all’età.

3. Come la terapia prende di mira le cellule senescenti?
La terapia prende di mira le cellule senescenti concentrandosi su una proteina di superficie cellulare chiamata uPAR. Riconoscendo e legandosi a uPAR, le cellule CAR T rimuovono efficacemente le cellule senescenti dai tessuti anziani senza causare danni o tossicità.

4. Quali sono stati i risultati della terapia nei topi?
La terapia ha mostrato risultati promettenti nei topi, tra cui un miglioramento della funzione metabolica, come la tolleranza al glucosio, e un potenziamento della capacità di esercizio. Inoltre, un singolo trattamento con le cellule CAR T mirate alle cellule senescenti ha avuto effetti terapeutici e preventivi continui nei topi.

5. La terapia ha avuto effetti su topi giovani con sindrome metabolica?
Sì, la terapia ha avuto anche effetti positivi su topi giovani con sindrome metabolica. Ha migliorato il controllo del peso ed ha aumentato la tolleranza al glucosio e all’insulina rispetto agli animali di controllo.

6. La terapia CAR T può avere effetti a lungo termine?
Sì, lo studio ha dimostrato che una singola somministrazione della terapia durante la giovinezza poteva proteggere contro condizioni indotte dall’età per tutta la vita dei topi. Questa longevità è attribuita alla capacità delle cellule CAR T di sviluppare memoria e persistere nel corpo.

Definizioni:
– Recettore Antigenico Chimerico (CAR): Una proteina recettoriale geneticamente modificata che viene aggiunta alle cellule T nella terapia CAR T, consentendo loro di riconoscere e prendere di mira specifiche cellule, come le cellule tumorali.
– Cellule Senescenti: Cellule che hanno smesso di replicarsi e si accumulano nel corpo man mano che una persona invecchia. Queste cellule sono associate all’infiammazione e alle malattie legate all’età.
– uPAR: Proteina di superficie cellulare presente sulle cellule senescenti, presa di mira dalle cellule CAR T nella terapia.

Siti web correlati suggeriti:
– Cold Spring Harbor Laboratory
– Terapia CAR T con cellule T – Società Americana del Cancro
– Istituto Nazionale sull’Invecchiamento

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