Long-Term CBD Supplementation in Cats: Promising, but Caution Advised

Supplementazione a lungo termine di CBD nei gatti: promettente, ma consigliata cautela

I ricercatori dell’illustre Istituto di Scienze Waltham hanno approfondito il campo della supplementazione di CBD nei gatti, gettando luce sulla sua sicurezza ed efficacia. Mentre l’uso di CBD negli animali domestici ha suscitato attenzione, gli studi si sono concentrati principalmente sui cani, lasciando lacune di conoscenza riguardo al suo impatto sulla salute dei felini. Tuttavia, questo nuovo studio mira a colmare tale divario esplorando la idoneità e la tolleranza a lungo termine del distillato di CBD privo di THC nei gatti clinicamente sani.

Durante un periodo di 26 settimane, ai gatti è stata somministrata una dose giornaliera singola di 4 mg/kg di distillato di CBD, con uno studio ulteriore di quattro settimane sul tempo di presenza di CBD plasmatico postprandiale. I risultati mostrano risultati promettenti: i gatti hanno assorbito la formulazione nel loro plasma e sono state osservate tolleranza complessiva.

Tuttavia, i ricercatori sottolineano l’importanza della cautela e della consulenza veterinaria, specialmente se un gatto ha una storia di problemi epatici o un’infezione sospetta concomitante. Questa raccomandazione segue la presenza di livelli elevati di alanina transaminasi (ALT), spesso indicativi di malattia epatica. Tre gatti hanno mostrato livelli elevati di ALT, insieme a mancanza di appetito e letargia. La diagnosi successiva ha rivelato una possibile colangite ascendente, un’infiammazione che colpisce la colecisti e il fegato. Non è chiaro se questi casi siano stati coincidenti o se l’integratore di CBD abbia avuto un ruolo nel sistema epatico sottoposto a pressione e nei processi metabolici.

Sebbene lo studio pubblicato su Frontiers In Veterinary Science fornisca preziose informazioni sull’impatto del CBD nei gatti, sottolinea l’importanza dell’orientamento veterinario prima di somministrare il cannabidiolo agli animali domestici. Questa precauzione garantisce che siano considerate le esigenze uniche di salute e le condizioni di ciascun animale, riducendo al minimo i potenziali rischi.

Espandendo i loro sforzi di ricerca, l’Istituto di Scienze per la cura degli animali domestici Waltham ha recentemente indagato la sicurezza e l’efficacia del CBD nei cani. Sorprendentemente, hanno scoperto che una dose giornaliera di CBD riduce significativamente misure di stress nei cani durante i viaggi in macchina.

L’Istituto di Scienze per la cura degli animali domestici Waltham, il centro scientifico di Mars Petcare, continua ad aprirsi la strada per i progressi scientifici nella cura degli animali domestici, sostenendo una ricerca responsabile per migliorare il benessere dei nostri amati compagni animali.

FAQ:

1. Cosa hanno studiato i ricercatori dell’Istituto di Scienze Waltham?
– I ricercatori hanno studiato la sicurezza e l’efficacia della supplementazione di CBD nei gatti.

2. Perché questo studio era importante?
– Mentre l’uso di CBD negli animali domestici è stato studiato principalmente nei cani, c’era una mancanza di conoscenza riguardo al suo impatto sulla salute dei felini. Questo studio mirava a colmare tale divario e esplorare la possibilità e la tolleranza del distillato di CBD privo di THC nei gatti.

3. Per quanto tempo è stata condotta la ricerca?
– Lo studio è stato condotto per un periodo di 26 settimane, con uno studio aggiuntivo di quattro settimane sul tempo di presenza plasmatica di CBD dopo i pasti.

4. Quale dosaggio di distillato di CBD è stato somministrato ai gatti?
– Ai gatti è stata somministrata una singola dose giornaliera di 4 mg/kg di distillato di CBD.

5. Quali sono stati i risultati dello studio?
– I risultati hanno mostrato che i gatti hanno assorbito il distillato di CBD nel loro plasma e è stata osservata una tolleranza complessiva.

6. Quali consigli di cautela hanno dato i ricercatori?
– I ricercatori hanno sottolineato l’importanza della cautela e della consulenza veterinaria, in particolare per i gatti con una storia di problemi epatici o sospetta infezione concomitante. Sono stati osservati livelli elevati di alanina transaminasi (ALT) in tre gatti, potenzialmente indicativi di malattia epatica. Si consiglia una guida veterinaria per considerare le esigenze uniche di salute di ogni animale e ridurre al minimo i potenziali rischi.

7. Cosa ha scoperto l’Istituto di Scienze per la cura degli animali domestici Waltham riguardo al CBD nei cani?
– L’Istituto di Scienze per la cura degli animali domestici Waltham ha scoperto che una dose giornaliera di CBD riduce significativamente misure di stress nei cani durante i viaggi in macchina.

Definizioni:

– CBD: Cannabidiolo, un composto presente nelle piante di cannabis che si ritiene abbia potenziali benefici per la salute.

– Distillato di CBD privo di THC: Un prodotto a base di CBD che è stato raffinato per rimuovere il tetraidrocannabinolo (THC), il composto psicoattivo della cannabis.

– Plasma: Il componente liquido del sangue in cui sono sospese le cellule del sangue.

– Alanina transaminasi (ALT): Un enzima presente principalmente nel fegato che può essere usato come marcatore per le malattie epatiche.

– Colangite ascendente: Infiammazione che colpisce la colecisti e il fegato.

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1. Frontiers In Veterinary Science
2. Mars Petcare

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