Studio trova risultati contrastanti sull’uso di Paxlovid per il COVID persistente

Studio trova risultati contrastanti sull’uso di Paxlovid per il COVID persistente

Un recente studio condotto da ricercatori dell’Università di California-San Francisco (UCSF) ha trovato risultati contrastanti sull’uso di Paxlovid, un farmaco antivirale Pfizer, per il trattamento del COVID persistente. Lo studio, basato sui risultati di un’indagine condotta su una coorte di partecipanti online infetti da COVID-19, ha riscontrato che Paxlovid non previene lo sviluppo del COVID persistente e potrebbe addirittura causare più infezioni di rimbalzo.

Secondo il dottor Matthew Durstenfeld, autore principale dello studio, circa il 16% dei partecipanti che hanno assunto Paxlovid ha riportato sintomi di COVID persistente, rispetto al 14% di coloro che non hanno assunto l’antivirale. Questo contraddice ricerche precedenti del sistema degli Affari dei Veterani, che hanno dimostrato che Paxlovid potrebbe ridurre moderatamente il rischio di COVID persistente se somministrato durante l’infezione acuta.

Il dottor Durstenfeld ha spiegato che il suo studio includeva solo individui che stavano vivendo la loro prima infezione da COVID-19 e che non avrebbero potuto avere in precedenza il COVID persistente. È rimasto sorpreso dai risultati, poiché si pensava che Paxlovid potesse ridurre il rischio di COVID persistente riducendo la replicazione virale nei pazienti.

Tuttavia, il dottor Ziyad Al-Aly, capo della ricerca e dello sviluppo presso il sistema di assistenza sanitaria degli Affari dei Veterani di St. Louis, ha suggerito che la differenza nei risultati potrebbe essere attribuita a un bias dei partecipanti e al fatto di basarsi su sintomi auto-riferiti di COVID persistente. Solo un terzo dei partecipanti ha risposto al questionario e coloro che hanno scelto di assumere Paxlovid potrebbero essere stati in generale più malati rispetto a coloro che non l’hanno fatto.

I risultati contrastanti evidenziano la necessità di ulteriori studi clinici per determinare l’efficacia di Paxlovid nel trattamento del COVID persistente. Ricercatori di tutto il paese hanno chiesto ai legislatori statunitensi di finanziare studi clinici focalizzati sul COVID persistente. Lo studio dell’uso di Paxlovid in uno studio di controllo randomizzato in fase acuta fornirebbe conoscenze preziose e contribuirebbe a risolvere le incertezze legate all’uso di questo antivirale per questa condizione.

Sebbene lo studio UCSF suggerisca che Paxlovid potrebbe non essere uno strumento efficace per prevenire il COVID persistente, alcuni clinici e ricercatori continuano a credere al suo potenziale. Il dottor Robby Sikka, che ha trattato 900 pazienti con un ciclo di Paxlovid di 10 giorni, non ha riportato casi di COVID persistente in quel gruppo. Tuttavia, fino a quando non saranno condotti studi clinici e disponibili ulteriori prove, l’uso di Paxlovid nel trattamento del COVID persistente rimane incerto.

Domande frequenti sullo studio sull’uso di Paxlovid per il trattamento del COVID persistente

1. Cos’è Paxlovid?
Paxlovid è un farmaco antivirale per il COVID prodotto da Pfizer.

2. Cosa ha riscontrato lo studio recente condotto dai ricercatori dell’Università di California-San Francisco (UCSF)?
Lo studio ha trovato risultati contrastanti sull’uso di Paxlovid per il trattamento del COVID persistente. Ha dimostrato che Paxlovid non previene lo sviluppo del COVID persistente e potrebbe addirittura causare più infezioni di rimbalzo.

3. Qual era la dimensione del campione dello studio?
Lo studio si basava sui risultati di un’indagine condotta su una coorte di partecipanti online infetti da COVID-19. La dimensione esatta del campione non viene menzionata nell’articolo.

4. Quanti partecipanti che hanno assunto Paxlovid hanno riportato sintomi di COVID persistente?
Circa il 16% dei partecipanti che hanno assunto Paxlovid ha riportato sintomi di COVID persistente.

5. In che modo questo contraddice le ricerche precedenti?
Ricerche precedenti del sistema degli Affari dei Veterani hanno dimostrato che Paxlovid potrebbe ridurre moderatamente il rischio di COVID persistente se somministrato durante l’infezione acuta.

6. Perché lo studio includeva solo individui che stavano vivendo la loro prima infezione da COVID-19?
Lo studio includeva solo individui che stavano vivendo la loro prima infezione da COVID-19 per eliminare la possibilità di COVID persistente pre-esistente.

7. Perché alcuni credono che la differenza nei risultati potrebbe essere attribuita a un bias dei partecipanti?
Alcuni ritengono che la differenza nei risultati potrebbe essere attribuita a un bias dei partecipanti e al fatto di basarsi su sintomi auto-riferiti di COVID persistente. Solo un terzo dei partecipanti ha risposto al questionario e coloro che hanno scelto di assumere Paxlovid potrebbero essere stati in generale più malati rispetto a coloro che non l’hanno fatto.

8. Cosa si suggerisce per affrontare le incertezze legate all’uso di Paxlovid nel trattamento del COVID persistente?
I ricercatori hanno chiesto ai legislatori statunitensi di finanziare studi clinici focalizzati sul COVID persistente. Lo studio dell’uso di Paxlovid in uno studio di controllo randomizzato in fase acuta fornirebbe conoscenze preziose e contribuirebbe a risolvere le incertezze.

9. Cosa hanno riportato alcuni clinici e ricercatori su Paxlovid?
Alcuni clinici e ricercatori, come il dottor Robby Sikka, che ha trattato 900 pazienti con Paxlovid, non hanno riportato casi di COVID persistente in quel gruppo.

10. È attualmente certo l’uso di Paxlovid per il trattamento del COVID persistente?
No, l’uso di Paxlovid nel trattamento del COVID persistente rimane incerto fino a quando non saranno condotti ulteriori studi clinici e saranno disponibili ulteriori prove.

Definizioni:
– Farmaco antivirale per il COVID: Un medicinale utilizzato per trattare il COVID-19 agendo sul virus.
– COVID persistente: Una condizione in cui gli individui presentano sintomi persistenti o sviluppano nuovi sintomi dopo essersi ripresi dal COVID-19.
– Infezione acuta: La fase iniziale di un’infezione, caratterizzata tipicamente da una replicazione virale attiva e dalla presenza di sintomi.
– Studio di controllo randomizzato (RCT): Un tipo di studio clinico in cui i partecipanti vengono assegnati casualmente a diversi gruppi di trattamento per valutare l’efficacia di un trattamento.

Link correlati suggeriti:
– Pfizer (Dominio principale per ulteriori informazioni su Paxlovid e altri prodotti Pfizer)
– ClinicalTrials.gov (Dominio principale per informazioni sugli studi clinici in corso)

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