Surprising Discovery: Phages Can Attack Dormant Bacteria

Scoperta sorprendente: i fagi possono attaccare batteri dormienti

In uno studio innovativo, i ricercatori dell’ETH Zurigo hanno fatto una scoperta sorprendente sui fagi, virus che si nutrono di batteri. Si credeva in precedenza che i fagi potessero infettare solo batteri in fase di crescita attiva. Tuttavia, il team dell’ETH Zurigo ha trovato prove che alcuni fagi sono in grado di attaccare batteri in stato di dormienza.

I ricercatori hanno intrapreso lo studio nel 2018, sperando di isolare fagi che prendessero di mira i batteri dormienti. Non è stato fino al 2019 che hanno raggiunto una svolta. Lo studente di dottorato Enea Maffei ha isolato un virus sconosciuto da materiale vegetale in decomposizione. Questo virus, chiamato Paride, è il primo fago conosciuto che attacca i batteri in uno stato di dormienza.

Il fago Paride è stato trovato ad infettare Pseudomonas aeruginosa, un batterio comunemente presente in vari ambienti, incluso il corpo umano. Alcune varianti di questo batterio possono causare gravi malattie respiratorie come la polmonite. I ricercatori non hanno ancora determinato come il fago Paride sia in grado di prendere di mira i batteri dormienti di P. aeruginosa, ma sospettano che utilizzi una chiave molecolare specifica per risvegliare i batteri e dirottare il loro meccanismo di moltiplicazione per la riproduzione.

Per testare l’efficacia del fago Paride, i ricercatori lo hanno combinato con un antibiotico chiamato meropenem. Quando testato in colture cellulari, la combinazione del fago e dell’antibiotico ha ucciso con successo il 99% dei batteri dormienti. Anche negli organismi viventi, come topi con infezioni croniche, la combinazione si è dimostrata altamente efficace.

Nonostante questa scoperta sia un barlume di speranza per i futuri trattamenti, c’è ancora molto da imparare. La terapia con i fagi, che utilizza i virus per combattere le infezioni batteriche, è ancora agli inizi. Sono necessari studi approfonditi per comprendere appieno il suo potenziale e le sue limitazioni. Tuttavia, questo studio fornisce prove interessanti che i fagi possono prendere di mira i batteri dormienti e potrebbero offrire un’alternativa agli antibiotici in futuro.

Domande frequenti

1. Cosa hanno scoperto i ricercatori dell’ETH Zurigo sui fagi?
– I ricercatori hanno scoperto che alcuni fagi sono in grado di attaccare batteri dormienti, contrariamente alla precedente convinzione che i fagi potessero infettare solo batteri in fase di crescita attiva.

2. Qual è il nome del fago isolato dai ricercatori?
– Il fago si chiama Paride.

3. Come hanno trovato il fago Paride i ricercatori?
– Il fago Paride è stato isolato da materiale vegetale in decomposizione dallo studente di dottorato Enea Maffei.

4. Quale batterio infetta il fago Paride?
– Il fago Paride infetta Pseudomonas aeruginosa, un batterio comunemente presente in vari ambienti, incluso il corpo umano.

5. Qual è l’ipotesi riguardante il modo in cui il fago Paride prende di mira i batteri dormienti?
– I ricercatori sospettano che il fago Paride utilizzi una chiave molecolare specifica per risvegliare i batteri dormienti e dirottare il loro meccanismo di moltiplicazione per la riproduzione, anche se ciò non è ancora stato pienamente determinato.

6. Qual è l’efficacia della combinazione del fago Paride e dell’antibiotico chiamato meropenem?
– In colture cellulari, la combinazione ha ucciso con successo il 99% dei batteri dormienti. Anche negli organismi viventi, come i topi con infezioni croniche, la combinazione si è dimostrata altamente efficace.

Termini chiave

– Fagi: Virus che si nutrono di batteri.
– Batteri dormienti: Batteri in stato di inattività o bassa attività metabolica.
– Pseudomonas aeruginosa: Un batterio comunemente presente in vari ambienti, incluso il corpo umano. Alcune varianti possono causare malattie respiratorie come la polmonite.
– Terapia con i fagi: L’uso dei fagi per combattere le infezioni batteriche.

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– Terapia con i fagi: Utilizzare i virus per combattere le infezioni batteriche

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