Scientists Discover Gut Microbes Can Improve Stem Cell Transplantation Outcomes

Scienziati scoprono che i microbi intestinali possono migliorare i risultati dei trapianti di cellule staminali

Una recente ricerca rivela che alcuni microbi intestinali possono ridurre significativamente l’incidenza degli effetti avversi nei trapianti di cellule staminali, aprendo la strada alla creazione di condizioni sintetiche che potrebbero portare a risultati più sicuri. I trapianti di cellule staminali sono ampiamente utilizzati nel trattamento di varie condizioni ematologiche, come la leucemia, il mieloma e il linfoma, in cui il midollo osseo non riesce a produrre cellule del sangue sane. Mentre questi procedimenti offrono speranza, comportano anche rischi, come la malattia da innesto contro l’ospite (GvHD) e la mortalità correlata al trapianto (TRM).

La GvHD si verifica quando le cellule staminali del donatore attaccano le cellule sane del paziente, interessando fino al 30% dei destinatari e potenzialmente portando a gravi complicanze. Studi precedenti hanno ipotizzato un legame tra il microbioma del destinatario – l’ecosistema di batteri, funghi e virus nell’intestino – e lo sviluppo della GvHD. Tuttavia, i meccanismi specifici dietro questa correlazione sono rimasti poco chiari.

Per colmare questa lacuna di conoscenza, un team di ricercatori della Technical University of Munich (TUM) e del Universitätsklinikum Regensburg ha condotto uno studio approfondito. I ricercatori hanno analizzato campioni di feci di pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali e hanno scoperto che gli individui con una maggiore diversità batterica nell’intestino hanno ottenuto risultati migliori, tra cui una riduzione della mortalità, una minore mortalità correlata al trapianto e un minor rischio di ricaduta.

Identificando i consorzi specifici di batteri protettivi, batteriofagi e metaboliti associati a risultati benefici, i ricercatori sperano di identificare le persone a rischio di sviluppare reazioni avverse durante il trapianto di cellule staminali. Inoltre, mirano ad esplorare la possibilità di creare un ambiente sintetico di microbi intestinali che producano i metaboliti protettivi identificati nello studio, migliorando potenzialmente i risultati del trapianto.

Queste scoperte rivoluzionarie hanno anche implicazioni per altri procedimenti che coinvolgono il microbioma, come il trapianto di microbiota fecale (FMT), che prevede il trasferimento di materia fecale da un donatore per modificare il microbioma del paziente. I risultati dello studio potrebbero contribuire a perfezionare le procedure di FMT, identificare donatori adatti e capire perché alcuni pazienti rispondono meglio di altri.

In futuro, i pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali potrebbero beneficiare di uno screening continuo utilizzando un indice di rischio metabolita immune modulatorio. I pazienti identificati come ad alto rischio potrebbero ricevere un trattamento profilattico utilizzando cocktail di metaboliti o prodotti di FMT di precisione da donatori convalidati noti per la loro robusta produzione di metaboliti. Queste scoperte non solo migliorano la nostra comprensione dei trapianti di cellule staminali, ma aprono anche nuove strade per lo studio del microbioma in altre terapie cellulari.

FAQ:

1. Qual è l’obiettivo principale dello studio recente?
Lo studio recente si concentra su come alcuni microbi intestinali possano ridurre gli effetti avversi nei trapianti di cellule staminali, potenzialmente portando a risultati più sicuri.

2. Per cosa vengono utilizzati i trapianti di cellule staminali?
I trapianti di cellule staminali sono ampiamente utilizzati nel trattamento di varie condizioni ematologiche, come la leucemia, il mieloma e il linfoma, in cui il midollo osseo non riesce a produrre cellule del sangue sane.

3. Quali sono i rischi associati ai trapianti di cellule staminali?
I rischi associati ai trapianti di cellule staminali includono la malattia da innesto contro l’ospite (GvHD) e la mortalità correlata al trapianto (TRM).

4. Cos’è la malattia da innesto contro l’ospite (GvHD)?
La malattia da innesto contro l’ospite (GvHD) si verifica quando le cellule staminali del donatore attaccano le cellule sane del paziente, potenzialmente portando a gravi complicanze.

5. Cosa hanno trovato i ricercatori nel loro studio?
I ricercatori hanno scoperto che gli individui con una maggiore diversità batterica nell’intestino hanno ottenuto risultati migliori nei trapianti di cellule staminali, tra cui una riduzione della mortalità, una minore mortalità correlata al trapianto e un minor rischio di ricaduta.

6. Qual è l’impatto potenziale di queste scoperte?
I ricercatori mirano a utilizzare i consorzi specifici di batteri protettivi, batteriofagi e metaboliti identificati nello studio per individuare le persone a rischio di reazioni avverse durante il trapianto di cellule staminali. Sperano anche di creare un ambiente sintetico di microbi intestinali che producano questi metaboliti protettivi per migliorare i risultati del trapianto.

7. Come si applicano queste scoperte ad altri procedimenti che coinvolgono il microbioma?
Queste scoperte hanno implicazioni per altri procedimenti che coinvolgono il microbioma, come il trapianto di microbiota fecale (FMT). Potrebbero contribuire a perfezionare le procedure di FMT, identificare donatori adatti e capire perché alcuni pazienti rispondono meglio di altri.

8. In che modo i pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali potrebbero beneficiare in futuro?
In futuro, i pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali potrebbero beneficiare di uno screening continuo utilizzando un indice di rischio metabolita immune modulatorio. I pazienti ad alto rischio potrebbero ricevere un trattamento profilattico utilizzando cocktail di metaboliti o prodotti di FMT di precisione da donatori convalidati noti per la loro robusta produzione di metaboliti.

Definizioni:

1. Trapianto di cellule staminali: Una procedura medica in cui le cellule staminali vengono utilizzate per sostituire cellule o tessuti danneggiati o malati nel corpo.

2. Malattia da innesto contro l’ospite (GvHD): Una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali allogenico, in cui le cellule del donatore attaccano il corpo del ricevente.

3. Microbioma: La collezione di batteri, funghi e virus che vivono nel corpo umano, compreso l’intestino.

4. Trapianto di microbiota fecale (FMT): Una procedura in cui materia fecale di un donatore viene trasferita a un ricevente per modificare il suo microbioma.

Link correlati suggeriti:
– Technical University of Munich
– Universitätsklinikum Regensburg

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