Spider Venom Shows Potential as a Treatment for Heart Attacks and Strokes

Il veleno di ragno mostra potenziali come trattamento per attacchi cardiaci e ictus

Il veleno proveniente da ragni letali potrebbe rappresentare una minaccia per gli esseri umani, ma sorprendentemente potrebbe anche custodire la chiave per salvare vite umane. Un team di ricercatori dell’Università del Queensland in Australia ha compiuto notevoli progressi nell’esplorare il potenziale di una molecola di veleno di ragno come trattamento per attacchi cardiaci e ictus.

Guidato dal professor Nathan Palpant e dal professor Glenn King dell’Istituto di Bioscienze Molecolari, il team ha precedentemente dimostrato che un candidato farmaco chiamato Hi1a può proteggere le cellule dai danni causati da attacchi cardiaci e ictus. Recentemente pubblicato nell’European Heart Journal, il loro ultimo studio ha completato con successo una serie di test preclinici che simulano scenari di trattamento reali.

Questa scoperta innovativa ci avvicina alla comprensione di come Hi1a possa essere utilizzato come intervento terapeutico. Il team ha scoperto che Hi1a è altrettanto efficace nella protezione del cuore come l’unico farmaco cardioprotettivo che ha raggiunto la fase 3 degli studi clinici. A differenza di questo farmaco, abbandonato a causa degli effetti collaterali, Hi1a interagisce specificamente con l’area lesionata del cuore durante un attacco, riducendo al minimo il rischio di reazioni avverse nelle regioni sane.

Il professor King, noto per il suo lavoro rivoluzionario nello sviluppo di insetticidi a partire dal veleno di ragno, ha identificato per primo il potenziale di Hi1a. Spiega che Hi1a potrebbe limitare il danno al cuore e al cervello durante gli eventi cardiovascolari prevenendo la morte delle cellule causata dalla mancanza di ossigeno.

In modo impressionante, organizzazioni indipendenti di ricerca contrattuale hanno condotto studi sulla sicurezza che confermano l’efficacia e la sicurezza di Hi1a come potenziale terapeutica. Alla luce di questi promettenti risultati, Infensa Bioscience, un’azienda fondata dai ricercatori, ha raccolto 23 milioni di dollari di finanziamenti nel 2022 per sviluppare ulteriormente Hi1a a fini commerciali.

Attualmente, le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte a livello globale, con gli attacchi cardiaci e gli ictus come principali contribuenti. Non esistendo ancora farmaci sul mercato per prevenire i danni causati da questi eventi, lo sviluppo di un trattamento efficace come Hi1a potrebbe avere un impatto profondo su milioni di persone affette da malattie cardiovascolari in tutto il mondo.

Mentre in passato il veleno di ragno poteva essere considerato unicamente pericoloso per gli esseri umani, questa ricerca mette in luce il suo potenziale nascosto come rimedio salvavita. Mentre gli scienziati continuano a spingere i confini della scienza medica, le creazioni più mortali della natura potrebbero rivelarsi inaspettate fonti di speranza e guarigione.

Domande frequenti (FAQ): Veleno di ragno come trattamento per attacchi cardiaci e ictus

D: Qual è l’obiettivo principale della ricerca condotta dal team dell’Università del Queensland?
R: Il team sta esplorando il potenziale di una molecola di veleno di ragno, specificamente un candidato farmaco chiamato Hi1a, come trattamento per attacchi cardiaci e ictus.

D: Cosa ha ottenuto il team nel loro recente studio?
R: Il team ha completato con successo una serie di test preclinici che simulano scenari di trattamento reali, ampliando la loro comprensione di come Hi1a possa essere utilizzato come intervento terapeutico.

D: Come si confronta Hi1a con altri farmaci cardioprotettivi in fase di sviluppo?
R: Hi1a è altrettanto efficace nella protezione del cuore come l’unico farmaco cardioprotettivo che ha raggiunto la fase 3 degli studi clinici. Tuttavia, a differenza dell’altro farmaco, Hi1a interagisce specificamente con l’area lesionata del cuore durante un attacco, riducendo al minimo il rischio di reazioni avverse nelle regioni sane.

D: Chi ha identificato per primo il potenziale di Hi1a?
R: Il professor Glenn King, noto per il suo lavoro nello sviluppo di insetticidi a partire dal veleno di ragno, ha identificato per primo il potenziale di Hi1a.

D: La sicurezza e l’efficacia di Hi1a sono state confermate?
R: Sì, organizzazioni indipendenti di ricerca contrattuale hanno condotto studi sulla sicurezza che confermano l’efficacia e la sicurezza di Hi1a come potenziale terapeutica.

D: Hi1a ha attirato finanziamenti per ulteriori sviluppi?
R: Sì, Infensa Bioscience, un’azienda fondata dai ricercatori, ha raccolto 23 milioni di dollari di finanziamenti nel 2022 per sviluppare ulteriormente Hi1a a fini commerciali.

D: Qual è lo stato attuale delle malattie cardiovascolari e dei trattamenti esistenti?
R: Attualmente, le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte a livello globale, con gli attacchi cardiaci e gli ictus come principali contribuenti. Al momento non esistono farmaci sul mercato per prevenire i danni causati da questi eventi.

D: Quale impatto potenziale potrebbe avere Hi1a sulle persone affette da malattie cardiache?
R: Lo sviluppo di un trattamento efficace come Hi1a potrebbe avere un impatto profondo su milioni di persone affette da malattie cardiache in tutto il mondo, poiché potrebbe potenzialmente limitare il danno al cuore e al cervello durante gli eventi cardiovascolari.

Definizioni:
– Hi1a: Un candidato farmaco derivato dal veleno di ragno che ha mostrato potenziale nella protezione delle cellule dai danni causati da attacchi cardiaci e ictus.
– Cardioprotettivo: Si riferisce ad azioni o sostanze che proteggono il cuore dai danni o lesioni.
– Test preclinici: Test condotti su animali o cellule per valutare la sicurezza e l’efficacia di un potenziale trattamento prima che possa essere testato sugli esseri umani.
– Fase 3 degli studi clinici: La terza fase degli studi clinici in cui il potenziale trattamento viene testato su un gruppo più ampio di pazienti per determinarne l’efficacia, la sicurezza e gli effetti collaterali.
– Mancanza di ossigeno: Una condizione in cui il corpo o il tessuto sono privati di un adeguato apporto di ossigeno.
– Organizzazioni indipendenti di ricerca contrattuale: Aziende indipendenti che forniscono servizi di ricerca per sostenere lo sviluppo di nuovi farmaci o trattamenti.
– Scopi commerciali: Si riferisce allo sviluppo e alla produzione di un trattamento o farmaco da vendere e distribuire sul mercato.

Link correlati:
– Istituto di Bioscienze Molecolari
– Università del Queensland
– American Heart Association

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