The Benefits of Music on Brain Health in Older Adults

I benefici della musica sulla salute del cervello negli anziani

Suonare uno strumento musicale o cantare in un coro può avere significativi effetti positivi sulla salute del cervello negli anziani, tra cui una memoria potenziata e capacità di problem-solving migliorate, secondo uno studio recente condotto nel Regno Unito. La ricerca, condotta nell’ambito dello studio PROTECT sulla demenza, della durata di 10 anni e che coinvolgeva 25.000 anziani, ha rivelato che l’interazione con la musica era associata a un miglioramento della memoria e di una funzione esecutiva superiore. Lo studio, condotto dall’Università di Exeter e dal Kings College London in collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale, ha analizzato i dati di 1.000 partecipanti di età superiore ai 40 anni.

Oltre alle migliori prestazioni cognitive, lo studio ha scoperto che continuare a suonare uno strumento o cantare in un coro mentre si invecchia può conferire benefici ancora maggiori. Sebbene la ricerca abbia riscontrato che cantare con gli altri sia collegato a un miglioramento della salute del cervello, è stato difficile isolare l’effetto dai vantaggi complessivi dell’interazione sociale. La professoressa Anne Corbett, ricercatrice sulla demenza presso l’Università di Exeter, ha osservato che mentre studi precedenti hanno esaminato l’impatto della musica sulla salute del cervello, i dati di PROTECT hanno fornito un’opportunità unica per esplorare questa associazione in un ampio campione di anziani.

I ricercatori ritengono che partecipare ad attività musicali possa sfruttare l’agilità e la resilienza del cervello, nota come riserva cognitiva. Sebbene ulteriori ricerche siano necessarie per comprendere appieno questa relazione, i risultati suggeriscono che sostenere l’educazione musicale potrebbe essere una parte preziosa delle iniziative di salute pubblica per promuovere uno stile di vita protettivo per la salute del cervello. Inoltre, incoraggiare gli anziani a coinvolgersi con la musica nella loro vita potrebbe essere benefico. Sulla base dei benefici terapeutici della musica sugli individui affetti da demenza, la formazione musicale potrebbe essere incorporata in un approccio olistico all’invecchiamento sano, consentendo agli anziani di ridurre attivamente il rischio di declino cognitivo e promuovere la salute del cervello.

Lo studio ha evidenziato il caso di Stuart Douglas, un suonatore di fisarmonica di 78 anni che continua a esibirsi con vari gruppi musicali. Douglas ha attestato l’effetto positivo della musica sulla salute del cervello, affermando che suonare regolarmente con la sua band non solo gli ha fatto riempire il calendario, ma ha anche osservato gli effetti positivi della musica sugli individui con problemi di memoria. I ricercatori sperano che i loro risultati contribuiranno all’inclusione della formazione musicale come parte di un pacchetto completo per l’invecchiamento sano degli anziani. Lo studio è stato finanziato dal National Institute for Health and Care Research, Applied Research Collaboration South West Peninsula e NIHR Exeter Biomedical Research Center.

Domande frequenti sulla musica e la salute del cervello negli anziani:

D: Quali sono gli effetti positivi di suonare uno strumento musicale o cantare in un coro sulla salute del cervello negli anziani?
R: Secondo lo studio britannico, l’interazione con la musica può potenziare la memoria e le capacità di problem-solving, migliorare le prestazioni cognitive e la funzione esecutiva negli anziani.

D: Quanti anziani sono stati coinvolti nello studio?
R: Lo studio ha analizzato i dati di 1.000 partecipanti di età superiore ai 40 anni.

D: Ci sono benefici aggiuntivi nel continuare a suonare uno strumento o cantare in un coro mentre si invecchia?
R: Sì, lo studio ha scoperto che continuare l’interazione musicale mentre si invecchia può conferire benefici ancora maggiori.

D: In che modo partecipare ad attività musicali influisce sulla salute del cervello?
R: I ricercatori ritengono che partecipare ad attività musicali possa sfruttare l’agilità e la resilienza del cervello, nota come riserva cognitiva. Si suggerisce che ulteriori ricerche siano necessarie per comprendere appieno questa relazione.

D: La formazione musicale può far parte delle iniziative di salute pubblica per la salute del cervello?
R: Sì, i risultati suggeriscono che sostenere l’educazione musicale potrebbe essere una parte preziosa delle iniziative di salute pubblica per promuovere uno stile di vita protettivo per la salute del cervello. Inoltre, incoraggiare gli anziani a coinvolgersi con la musica nella loro vita potrebbe essere benefico.

D: La formazione musicale può essere incorporata in un approccio olistico all’invecchiamento sano?
R: Sì, sulla base dei benefici terapeutici della musica sugli individui affetti da demenza, la formazione musicale potrebbe essere incorporata in un approccio olistico all’invecchiamento sano, consentendo agli anziani di ridurre attivamente il rischio di declino cognitivo e promuovere la salute del cervello.

Definizioni:

1. PROTECT dementia study: Uno studio della durata di 10 anni condotto su 25.000 anziani per esplorare l’impatto di vari fattori sulla demenza e sulla salute del cervello.

2. Funzione esecutiva: Un insieme di abilità cognitive che permettono agli individui di pianificare, gestire il tempo, prendere decisioni e focalizzare l’attenzione.

3. Riserva cognitiva: La capacità del cervello di adattarsi e proteggersi dal declino cognitivo correlato all’età o dalle malattie neurodegenerative.

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Università di Exeter

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