È possibile rilevare la variante Omicron con i test casalinghi? La verità rivelata

È possibile rilevare la variante Omicron con i test casalinghi? La verità rivelata

Con l’aumento della variante Omicron, sono sorte preoccupazioni sulla capacità dei test casalinghi per il COVID-19 di rilevare ceppo altamente mutato. Tuttavia, recenti studi hanno fatto luce sulla questione, rivelando che i test casalinghi possono effettivamente rilevare la variante Omicron, smentendo precedenti affermazioni che suggerivano il contrario.

La fonte iniziale di disinformazione derivava da un documento della Food and Drug Administration degli Stati Uniti (FDA) datato settembre. Sebbene il documento accennasse alla possibilità che i dati preliminari suggerissero una minore efficacia dei test casalinghi nel rilevare la variante Omicron rispetto a varianti precedenti, non era stata fornita una prova conclusiva di una ridotta sensibilità.

Dopo un’ulteriore esame degli studi citati dalla FDA, è emerso che non supportavano in modo inequivocabile l’idea di una ridotta sensibilità dei test casalinghi per la variante Omicron. Lo studio ha confrontato i risultati dei test casalinghi con quelli dei test PCR condotti in laboratorio, noti per la loro elevata affidabilità. Gli autori hanno osservato che i test casalinghi sembravano avere una minore efficienza per la variante Omicron rispetto alla variante Delta. Tuttavia, hanno attribuito questa differenza al fatto che la variante Omicron ha meno antigeni – le proteine a cui reagiscono i test casalinghi – per la stessa quantità di materiale genetico bersagliato dai test PCR.

Lo studio ha anche scoperto che quando i ricercatori hanno valutato le prestazioni dei test casalinghi diluendo campioni di pazienti con COVID-19, i test hanno dato risultati altrettanto validi sia per la variante Omicron che per la variante Delta. Di conseguenza, la presunta ridotta sensibilità alla variante Omicron è stata considerata un artefatto metodologico.

Inoltre, un altro studio pubblicato su Microbiology Spectrum all’inizio del 2023 ha confermato che i test antigenici, compresi i test casalinghi, non sono più suscettibili nel rilevare la variante Delta rispetto alla variante Omicron. Questa scoperta è in linea con il fatto che i test casalinghi sono progettati per rilevare una specifica proteina virale che subisce cambiamenti minimi.

Gli organismi sanitari, come il Public Health Service degli Stati Uniti, hanno rassicurato il pubblico che i test esistenti rimangono efficaci nel rilevare la variante Omicron. Anche l’American Medical Association continua a raccomandare i test casalinghi per le persone che sospettano di aver contratto la variante Omicron.

È importante notare che i test casalinghi non sono metodi infallibili e possono dare falsi negativi. Pertanto, se il risultato è positivo, è molto probabile che la persona abbia il COVID-19. Tuttavia, in caso di risultato negativo, è consigliabile effettuare un secondo test per confermare l’assenza del virus.

In conclusione, i test casalinghi sono in grado di rilevare accuratamente la variante Omicron. Questi test mirano a una specifica proteina virale nota per la sua limitata velocità di mutazione, consentendo loro di rilevare efficacemente questa variante altamente mutata.

Domande frequenti sui test COVID-19 casalinghi e la variante Omicron

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